Un Viaggio Musicale tra Emozioni e Vita Vissuta con i Senza Piombo

Giuseppe Delvecchio, nato in Puglia nel 1978, questo cantautore ha saputo trasformare la sua vita e le sue esperienze in musica, raccontando storie intime e personali che risuonano con chiunque le ascolti. Sin da giovane, ha nutrito una profonda passione per il pop rock italiano, trovando ispirazione in artisti del calibro di Gianluca Grignani, Fabrizio Moro, Ligabue e i Litfiba. La sua formazione da autodidatta gli ha permesso di sviluppare uno stile unico e personale, caratterizzato da testi profondi e melodie evocative.

Negli anni, ha scritto numerosi brani, ciascuno un riflesso delle sue esperienze e delle sue emozioni. Tuttavia, è solo recentemente che ha deciso di fare un passo avanti, dedicandosi alla produzione di pezzi di alto livello. Questa evoluzione nella sua carriera è culminata nel suo ultimo singolo, “ETERNIT“.

ETERNIT” non è solo una canzone, ma un vero e proprio spaccato della sua vita negli ultimi anni. Attraverso questa rock ballad dalle influenze grunge, il cantautore racconta una storia fatta di gioie e dolori, lutti e rinascite. Il testo della canzone è il vero motore che spinge la narrazione, mentre la musica serve a colorare e sottolineare le emozioni e i sentimenti espressi.

Il singolo rappresenta il culmine di un percorso artistico e personale, un viaggio che ha visto il cantautore esplorare e approfondire le sue radici musicali e le sue esperienze di vita. La scelta di produrre un brano di alto livello riflette la sua determinazione a lasciare un segno significativo nel panorama musicale.

Ora, il cantautore pugliese è pronto a condividere la sua anima musicale con il mondo. “ETERNIT” è solo l’inizio di una nuova fase della sua carriera, una fase in cui si sente finalmente pronto a esprimere completamente se stesso attraverso la sua musica. La sua storia è un esempio di come la passione e la dedizione possano trasformare esperienze di vita in arte, creando un legame profondo e autentico con il pubblico.

In un’epoca in cui la musica spesso si riduce a meri prodotti commerciali, il cantautore pugliese del 1978 ci ricorda il potere della musica come mezzo di espressione personale e connessione emotiva. Con “ETERNIT“, invita tutti a fare un viaggio con lui, esplorando le sfumature della vita attraverso la lente della sua esperienza e del suo talento.

Abbiamo intervistato il compositore del brano Cosimo Orofino

  1. Quali accordi principali hai scelto per “ETERNIT” e come hai deciso di strutturare la progressione armonica per riflettere le emozioni del testo?
    1. Ho preferito utilizzare una sequenza di accordi in tonalità minore.. poiché il testo mi ha coinvolto verso sonorità tristi e avvolgenti
  2. Puoi parlarci delle influenze grunge nella composizione sonora di “ETERNIT”? Quali elementi hai incorporato per dare alla canzone quella particolare atmosfera?
    1. Sono molto attratto da strumenti vintage, mi piace smanettare e riuscire ad ottenere sonorità molto recenti… ho utilizzato dei synth della moog ( che amo) poi ho utilizzato un pianoforte ( reale ) a muro dell 800, l’ho microfonato e anche lì ho smanettato con i vari compressori ed effetti per renderlo molto new age.
  3. Come hai bilanciato il testo e la musica in “ETERNIT” per assicurarti che ogni emozione e sentimento venisse sottolineato efficacemente? Quali scelte sonore hai fatto per ottenere questo risultato?
    1. Sembrerà molto strano… ma c’è stata telepatia pura… è successo tutto x caso.. quando l’ho finito ero abbastanza teso e preoccupato sperando che non dovessi apportare grosse modifiche per far sì che il tutto si amalgamasse.. e invece sembra che sia andato tutto verso la perfezione non dovendo apportare alcuna modifica poiché ci ha colpito al primo ascolto.. inclusa mia moglie che ha vissuto tutto il tratto della realizzazione.. anche gli amici stessi hanno avuto la stessa sensazione (addirittura c’è chi l’ha immagina a Sanremo) in fine sento di dire che c’è tanto gusto in questo lavoro, e il gusto è frutto di tanti anni di esperienza ma sopratutto l’ascolto della buona musica… qualsiasi genere purché sia buona musica.

About The Author