Grace DB lancia “Donna 3.0”

Il suo primo album d’esordio parla del ruolo della donna nella società contemporanea, di scelte personali ed equilibri che si trasformano

Una voce femminile, un’artista che da anni canta nelle piazze, frontwoman di svariati progetti pugliesi, una donna che fa della sua voce il suo lavoro, la sua vita, lancia un album tutto suo, parte di un progetto elettro pop da lei ideato e prodotto da Gianni Colonna: Donna 3.0. 
Grazia Dibenedetto, in arte Grace DB, racconta in musica un viaggio alla scoperta di se stessa attraverso la sua canzone: “Dove ci vediamo?”.
La cantante professionista che spazia dal pop al pop rock, con influenze funky and soul, interpreta così un percorso personale profondo dove, dopo una serie di peripezie, tra picchi di adrenalina e crolli interiori, comprende che “viaggiare non ha un senso se tu un senso a questa vita non dai” per citare le sue stesse parole nel brano. Evidente il doppio significato della parola viaggio, tema principale della sua canzone. Con la voce di un navigatore, in auto, ha inizio il video del suo pezzo, in una ambientazione che è metafora del percorso dettato dal cuore, fra dubbi e paure. 
“Il traffico mi stressa, mi sa che non dovrei andare a sud” continua Grace, al bivio dove ascolta il richiamo tra le sue radici e passioni. “Dove ci vediamo?” è uscito il 30 Gennaio su tutte le piattaforme di riproduzione musicale.
Grace dopo una prima esperienza – dal 2004 al 2010 – come cantante e autrice pop-rock, ha cominciato a lasciarsi influenzare dal jazz d’avanguardia, musica sperimentale ed elettronica. Queste evoluzioni si notano in particolare con la nascita di Grace Donna 3.0, nel 2016, mentre l’anno successivo partecipa ad Area Sanremo proprio con il brano Dove Ci Vediamo?
È lei l’autrice del testo mentre la musica è del cantautore foggiano Michele Luigi Legge.  “Dove Ci Vediamo?” arriva dopo aver raggiunto un grado ben definito di maturazione, nonostante l’artista resti ben disposta nei confronti di sempre nuove influenze dal mondo musicale. Grazia Dibenedetto ha una formazione in canto lirico, canto moderno, songwriting, dizione e solfeggio, tra le sue altre esperienze in campo artistico può aggiungere quelle di speaker radiofonica, presentatrice, indossatrice e fotomodella.
Il progetto Donna 3.0 rappresenta la personalità di Grace, che riporta una realtà comune ad una generazione ritrovatasi improvvisamente protagonista di un passaggio storico che la lascia inerme. Miti e certezze crollano per dare forza a paure e dubbi, continui interrogativi. Un linguaggio semplice in cui facile è riconoscersi, arrivando in maniera diretta eppure parlando a diversi livelli. 
C’è anche spazio per la rivalsa dopo i tormenti e le difficoltà. Donna 3.0 racconta del personaggio femminile che oggi, tra i 30 e i 40 anni, è consapevolmente alla ricerca di un nuovo equilibrio. Riporta le fasi della femminilità nelle diverse epoche, partendo da una dolce “Donna 1.0”, vittima di una società maschilista che la attiva nel ruolo di madre e moglie, quindi forza di un nucleo numeroso. Poi c’è la “Donna 2.0” che rompe le regole preesistenti lanciando una nuova eroina: la mamma e moglie capace di conciliare lavoro e famiglia. Il matrimonio non rappresenta più l’unico obiettivo di vita. 

Nella storia della musica italiana tante sono state le artiste che si sono fatte rappresentanti di momenti storici di cambiamento, donne che hanno rotto gli schemi, capaci di andare oltre i pregiudizi. A queste Grace si è ispirata nella definizione della “Donna 3.0”
Da Rita Pavone a Mina, Caterina Caselli, Patty Pravo, Loredana Bertè, fino alla Mannoia, a Carmen Consoli e Meg negli anni ’90 o Levante oggi, e non solo. Grace Donna3.0 non è solo musica ma un percorso teatrale-musicale che guarda all’Italia e al suo universo femminile, in una chiave storico-sociale ma anche ironica e sensuale.
La Donna 3.0 è quella dei suoni innovativi, l’elettronica, ma soprattutto porta una forte componente femminile nei cori e featuring varie che riportano un universo dell’anima, i suoi sogni e le sue contraddizioni.
Il profilo della donna 3.0 è quello della donna che comunica. Donne che si confrontano tra loro, si inseguono. Ogni canzone dell’album è un microfilm, o una serie a puntate dove più episodi si susseguono per terminare con la liberazione della protagonista, non più tormentata e pronta per la successiva rivoluzione: il riscatto 4.0.
Le atmosfere di questo brano richiamano ad un contesto reale, surreale, virtuale: l’amore e la verità saranno le uniche a sopravvivere. Partecipare a questo viaggio è possibile con l’ascolto di questo primo brano.
Dal 30 gennaio Dove ci vediamo? è disponibile su Youtube e a breve anche sulle piattaforme: Spotify, ITunes, Google Play Music, Amazon music, Deezer.

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